Ritratto di Silverio Franconetti

Mezzo italiano
e mezzo flamenco,
com'era il canto
di Silverio?
Il denso miele d'Italia
col nostro limone,
scorreva nel pianto profondo
del siguiriyero.
Il suo grido era terribile.
Dicono i vecchi
che si rizzavano
i capelli,
e si apriva il mercurio
degli specchi.
Passava fra i toni
senza infrangerli.
Fu un creatore
e un giardiniere.
Un creatore di pergole
per il silenzio.

Ora la sua melodia
dorme con gli echi.
Definitiva e pura.
Con gli ultimi echi!

Tratto da Poema del cante jondo, in Federico GarcÝa Lorca, Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 1983. Traduzione di Carlo Bo